L’euro resiste a 1.37

Alla fine dell’ottava del meeting della BCE, con tutti i segnali SHORT giunti sull’euro, la nostra moneta cede appena lo 0.36% sul dollaro e resta sopra 1.37.

Si è detto di tutto nei giorni scorsi: nuovo taglio dei tassi, interessi negativi sui depositi overnight presso la BCE, varie forme di iniezione di liquidità (tra cui LTRO e l’acquisto di mille miliardi di titoli), ma il cambio EURUSD ha solamente testato un piccolo supporto di breve a 1.3680, confermandosi sopra 1.37.

Draghi e tutto il board della BCE devono impegnarsi di più, se realmente vogliono vedere scendere la nostra valuta.

Il dollaro/yen sembrava pronto a superare quota 104, ma poi ha pagato a caro prezzo la correlazione con l’indice USA S&P500, dove sono scattate delle vendite in chiusura di ottava.

Venerdì scorso, l’australiano ha ritoccato al rialzo il massimo del 2014 a 0.9308, ma non riesce ancora a superare la resistenza di breve in area 0.93.

Tornano gli acquisti sull’oro: dopo 2 settimane in cui ha perso oltre il 6% dal max dell’anno toccato lunedì 17 marzo a 1389 dollari, il metallo prezioso è ripartito all’attacco dei 1300 dollari.

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Happy trading!
Renato Decarolis
www.decarolis.biz

Scritto in: Decarolis

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