Wall Street e dollaro USA uniti nel destino

Chissà cosa starà pensando Draghi nel vedere oggi l’euro 100 pips sopra il minimo toccato venerdì scorso e quota 1.38 nuovamente a portata di mano.

Sarà preoccupato ancora di più il suo collega australiano, Stevens, con il cambio AUDUSD su nuovi massimi del 2014.

E che dire del governatore neozelandese Wheeler, vicino ai top assoluti nei confronti del dollaro USA.

Si tratta di un trend generalizzato, di una moneta americana debole contro le principali valute.

Nei confronti dello yen, si è passato da un possibile aggancio di quota 104 in chiusura di ottava scorsa, ad un possibile test del supporto a 102.

La sterlina, dopo l’ennesimo dato macro positivo, corre verso la resistenza dove passa il massimo del 2014.

L’andamento negativo di Wall Street continua ad avere il suo peso, soprattutto con la nuova correlazione dollaro-azionario USA.
Sono infatti cambiati i tempi in cui la moneta americana si svalutava per effetto dell’immissione di liquidità voluta dalla Fed, mentre Wall Street celebrava tale politica monetaria con nuovi massimi storici.

Adesso, il destino di entrambi, appare fortemente legato.

Ne approfitta anche l’oro, quotato in USD, per rimbalzare sopra i 1300 dollari.

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Happy trading!
Renato Decarolis
www.decarolis.biz

Scritto in: Decarolis

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