TECNOCRATI E DEFAULT

Sulla crisi greca, che continua a tener banco sui mercati europei, il nostro Ministro dell’Economia Pier Carlo Padovan ha dichiarato che le ripercussioni per l’Italia di una eventuale uscita della Grecia dall’Euro sarebbero “molto contenute”.

Anche se il personaggio in questione ne sa sicuramente più del sottoscritto sia di economia (io ho solo una misera laurea , lui è stato docente universitario e capo economista al FMI) sia di Grecia (io valuto e analizzo dati e notizie dalle fonti standard, lui è un insider essendo stato nell’FMI responsabile proprio del paese ellenico) mi permetto di dissentire alle sue ottimistiche affermazioni in caso di worst case scenario greco.

 Come si legge dalle colonne di WSI che riprende un articolo del Guardian, il debito pubblico greco ammonta a 320 miliardi di Euro, il 175% del PIL del paese;

di questi, 62 miliardi hanno come creditore proprio l’Italia che il Ministro Padoan rappresenta;

quanto valgono 62 miliardi sul nostro PIL?

il 3,8% ovvero oltre il doppio della fantomatica manovra Monti , la “salva Italia”, che ci accoppo’ di tasse (patrimoniali e addizionali varie) e tagli di risorse agli Enti Locali (che inasprirono anch’essi la pressione tributaria scaricando i tagli vs. il basso con nuove imposte sui cittadini amministrati).

 Ai 62 miliardi dello Stato, vanno poi aggiunti le quote a carico del nostro sistema paese, dell’esposizione delle banche italiane su quelle greche (1 Miliardo) , dei prestiti ESFS (% da calcolare su 192 Miliardi) e dei prestiti della BCE in forma SMS (% da calcolare su 28 Miliardi) e chissà cosa altro ho dimenticato.
Certo, si potrebbe obiettare che anche nel caso di fallimento della Grecia, il default possa essere parziale, come quello del 2012, ed interessare “solo” il 40 o 50% del debito ma parliamo pur sempre di un impatto del 1,2 % – 1,5% del nostro PIL che sarebbe comunque un salasso notevole per le italiche finanze (e dubito che i creditori istituzionali come FMI e BCE accettino un haircut).

Quali conclusioni si possono trarre?
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Scritto in: grafici borsa Italia, pensieri

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