Per 15 anni il petrolio a 50$? Questo non spaventa la Russia

Quindici anni di petrolio a 50$ al barile, non è il peggior incubo per la banca centrale russa secondo la governatrice Elvira Nabiullina.

Quello che mi preoccupa di più sono le riforme per l’economia che dovrebbero stimolare maggiormente gli investimenti privati. La cosa più importante è quella di creare una serie di condizioni per fare della Russia un paese attraente per gli investitori privati. E ciò che è preoccupante è il ritmo di tali cambiamenti

Mentre la Russia si è adattata al crollo dei prezzi del petrolio, consentendo al rublo di perdere quasi metà del suo valore da gennaio 2014 ad oggi e, lasciare che la domanda dei consumatori sopportasse il peso della crisi, la sua economia rimane ostacolata dalla corruzione e dalle inefficienze.

La Russia si colloca al fianco di Nigeria e il Kirghizistan al 136esimo posto su 174 paesi nel 2014 (classifica stilata dalla Transparency International) per livello di corruzione, in calo dall’82esimo posto nel 2000. Da notare che un anno dopo Putin è salito al potere.

Il Crash degli investimenti

Aggravata dagli Stati Uniti e dalle sanzioni europee e dalle turbolenze sui mercati delle materie prime, il crollo degli investimenti russi precede la situazione di stallo dell’Ucraina. I dati di settembre (i quali verranno rilasciati la prossima settimana) mostreranno una spesa in conto capitale diminuita del 7,3% rispetto all’anno precedente, secondo la mediana di 13 stime fatte da un’indagine di Bloomberg.

Secondo le previsioni della banca centrale russa, l’economia non tornerà a crescere fino al 2017, il che significa che la Russia è sulla buona strada per la più lunga recessione da due decenni a questa parte. Il prodotto interno lordo si contrarrà dal 3,9% al 4,4% quest’anno e si può ridurre fino al 1% il prossimo anno, se il prezzo del petrolio dovesse rimanere stabile intorno ai 50$ al barile nel biennio 2016-2018.

Putin fa un passo indietro

Putin ha rimproverato la banca centrale lo scorso anno per non reagire più rapidamente alla crisi valutaria, ma il cambiamento di politica era “corretta e tempestiva”, nonostante “alcune conseguenze negative” per l’economia e le famiglie.

Comunque la banca russa ha le idee ben chiare sul fatto che non “frenerà artificialmente” il tasso del rublo.

In questo momento la Russia ha bisogno di un modello di crescita basato sui prezzi del greggio, i quali attualmente “non sono molto alti”, secondo Nabiullina (ex ministro dell’economia di Putin). Il governo si basa su petrolio e gas per quasi la metà del suo fatturato, e sta preparando i bilanci del prossimo anno, ipotizzando un prezzo medio di 50$ al barile.

Sempre secondo Nabiullina

La cosa principale per noi ora è quella di imparare a vivere anche quando il prezzo del petrolio era, è e potrebbe essere basso. Questa è la realtà per cui dobbiamo essere pronti mentalmente, ed ora l’economia si sta adeguando a questa realtà

Scritto in: Forex Semplice

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