Analisi EURO

Stamani mercati leggermente deboli, ma dopo la sgroppata di inizio settimana è più che normale. Mib vicino ai 15500 e fin quando resta sopra i 15000 punti il sentiment è positivo. E’ importante dare il giusto peso ai movimenti di breve in base a molti parametri, tra i quali le correlazioni con i mercati legati alle borse. Al momento lo spread BTP/Bund resta incollato al livello critico dei 500 punti, senza dare indicazioni sui possibili sviluppi e soiprattutto l’Euro dopo la discesa di inizio dicembre, sta ballando un valzer sempre più lento sul supporto a 1,300.

Andiamo quindi a vedere un’analisi approfondita sul cross €/$ per capire quale potrà essere il prossimo movimento importante.

Sopra vediamo la situazione sul grafico daily al close di ieri sera. Al momento è in corso un tentatiuvo di rimbalzo, con recupero degli 1,30 e con target di breve sopra 1,32, dove passa la resistenza statica, il primo ritracciamento di Fibonacci, i volumi del Market Profile e dove si chiuderà a fine settimana l’Ellipse del rimbalzo in corso. Tutti elementi che fanno di 1,320/1,325 una zona di resistenza di breve molto forte.

La rottura decisa di questa resistenza sarebbe un ottimo segnale per l’Euro, ma anche per le borse dato che visto il momento attuale, un rally dell’Euro starebbe a significare una ritrovata fiducia nella zona Euro con il conseguente allentarsi delle tensioni, almeno per il breve periodo.

L’analisi tecnica però al momento narra una storia differente. Andando a fondo con entrambi i software con gli strumenti di analisi più affidabili (statisticamente), il quadro è purtroppo decisamente ribassista. Sotto vediamo il grafico mensile:

Già il ritorno sotto 1,30 sarebbe un primo campanello d’allarme abbastanza importante, poi sotto i minimi attuali a 1,287 il segnale ribassista sarebbe deciso e abbastanza inequivocabile, sia nel breve che nel lungo periodo. Analisi che trova conferma anche nello studio dei volumi, dei tempi e dei principali indicatori tecnici. Ribasso che avrebbe come target “certo” la zona di supporto a 1,25, poi molto dipenderà dalla sviluppo della situazione politico/economica europea.

Sott oquesto primo target ribassista si va poi sul supporto statico di lungo periodo a 1,18, che è da considerarsi l’ultimo appiglio di salvataggio dell’Euro che sotto questo livello andrebbe in caduta libera fino al target previsto a 1,10. Quadro che ci auguriamo resti solo teorico.

Al momento fin quando l’euforia di inizio anno regge il target di breve è rialzista fino a 1,32, sotto 1,30 il quadro inizia a prendere i connotati sopra descritti.

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